Sbarco di 37 egiziani in Calabria
09.03
La notte scorsa 37 clandestini di presunta nazionalità egiziana sono sbarcati nelle coste di Grotteria, nel Reggino, ed erano pronti per essere smistati a bordo di treni verso il nord Italia.. Gli immigrati sono stati trovati in discrete condizioni di salute e dopo le operazioni di identificazione saranno accompagnati in un centro di accoglienza.
Rom. Pisa, con assegnazione case popolari, il campo nomadi sparisc
09.03
Quella che doveva essere una inaugurazione, una consegna “festosa” delle case per le famiglie che vivono nel campo di Coltano, esito conclusivo di uno dei percorsi del Progetto Città Sottili, che aveva avuto inizio anni fa, si è trasformato nella giornata di giovedì 2 settembre, in un momento di tensione che non mancherà di avere strascischi, ripercussioni sociali e politiche.
Cie, giro di vite in arrivo Il questore: “Più controlli”
09.02
Modena. Le tensioni interne al Cie ci sono, inutile negarlo. Lo ammette anche il questore e per questo è pronto a prendere provvedimenti urgenti (ieri mattina c’è stato un incontro tra i funzionari) e a rafforzare la vigilanza del Centro di via La Marmora. “C’è fibrillazione per il prolungamento di alcune permanenze e per lungaggini burocratiche relative a coloro che hanno chiesto asilo politico”, spiega Salvatore Margherito.
Immigrazione, monsignor Marchetto lascia “Ma non per la polemica con la Francia”
09.01
L’arcivescovo Agostino Marchetto non è più Segretario del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti. La Sala Stampa della Santa Sede rende noto che il Papa ha accettato le dimissioni del monsignore che, raggiunti i 70 anni, ha usufruito di una norma riguardante i nunzi apostolici.
Con la Libia profitti e ipocrisia, la denuncia dei missionari
09.01
“Un trattato di ipocrisia firmato dal sangue dei migranti e dalla complicità degli interessi economici bilaterali”: la Conferenza degli istituti missionari italiani (Cimi) definisce in questi termini l’accordo “di amicizia” italo-libico celebrato nei giorni scorsi con una visita a Roma del colonnello Muammar Gheddafi.
Asilo – Può lavorare anche chi ha presentato ricorso al giudice contro la decisone negativa della Commissione
08.30
La circolare del ministero dell’interno n. 4089 del 13 luglio scorso, ha chiarito alcuni aspetti relativamente al rilascio del permesso di soggiorno per motivi di attività lavorativa, per gli stranieri che hanno presentato ricorso avverso la decisione negativa della Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale.
Governatore leghista: via a calci nel sedere chi non lavora
08.29
“Quelli che non lavorano, non rispettano le leggi, non vogliono integrarsi, vanno a casa a calci nel sedere”. Luca Zaia, presidente del Veneto difende la nuova politica regionale che punta a privilegiare “prima i veneti”.
Berlusconi/Gheddafi s.p.a. giro d’affari da 40 miliardi dietro l’accordo con la Libia
08.28
NON SOLO tende beduine, caroselli di cavalli berberi e sfilate di soldatesse-amazzoni. La Berlusconi-Gheddafi Spa, a due anni dalla fondazione, è uscita da tempo dal folklore. L’oggetto sociale d’esordio - la chiusura delle ferite del colonialismo - è stato rapidamente archiviato all’atto della firma del Trattato d’amicizia bilaterale nel 2008.
L’Italia ha garantito 5 miliardi in 20 anni alla Libia e Tripoli ha bloccato (a modo suo) il flusso di immigrati verso la Sicilia. Poi – snobbando i dubbi degli 007 Usa e dei “parrucconi” come Freedom House che considerano il Paese africano una delle dieci peggiori dittature al mondo – sono cominciati i veri affari. Un pirotecnico giro d’operazioni gestite in prima persona dai due leader e da un piccolo esercito di fedelissimi (“gli imprenditori sono i soldati della nostra epoca”, dice il Colonnello) che ha già mosso in 24 mesi quasi 40 miliardi di euro e che rischia di cambiare – non è difficile immaginare in che direzione – gli equilibri della finanza e dell’industria di casa nostra.
La Francia: “Abbiamo rispettato le leggi per le espulsioni dei rom”
08.28
A poche ore dal monito del Cerd, il Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione delle discriminazioni razziali che ha esortato la Francia a evitare espulsioni di massa dei Rom, il portavoce del ministero degli Esteri francese, Bernard Valero, ha assicurato che tali rimpatri rispettano “scrupolosamente” la legislazione europea. Dopo l’adesione di un nuovo stato membro, ha sottolineato Valero, il diritto comunitario prevede “due limiti” alla permanenza prolungata in un altro paese Ue. Un limite e’ il “rispetto dell’ordine pubblico”, ha proseguito, e l’altro e’ poter contare su “risorse sufficienti per non pesare eccessivamente sul sistema socio-assistenziale dello Stato membro ospitante”.
Caso Rom: critiche anche dall’Onu
08.27
I cittadini Rom sono stati “rinviati in modo collettivo nei loro paesi d’origine senza che sia stato ottenuto il consenso libero, pieno e informato di tutti gli individui interessati”. Così il Comitato Onu per l’eliminazione della discriminazione razziale (Cerd) è intervenuto oggi sulla questione dei rimpatri, esprimendo inoltre la propria preoccupazione per l’esercizio dei diritti economici, sociali e culturali da parte della comunità Rom.
Caso Rom: arcivescovo Marchetto alla Misna, “no a giudizi collettivi”
08.27
“I rom costituiscono la più numerosa delle minoranze presenti in Europa con oltre 12 milioni di persone di cui cinque milioni bambini, mi chiedo se non sia il caso di creare una normativa speciale che ne regolamenti la presenza nel paesi europei, che tenga conto anche delle loro tradizioni e cultura”:lo ha detto alla MISNA l’arcivescovo Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti, intervenendo sulla questione sollevata dalle recenti espulsioni disposte dal governo francese, che implica “una seria riflessione sulla difesa dei diritti umani e della dignità delle persone”.
Caso Rom, decisivo per un Europa dei diritti
08.27
“Il rischio è che l’opinione pubblica creda sia semplice risolvere questioni sociali complesse” dice alla MISNA Francesco Marsico, vice-direttore di Caritas Italia, mentre da Parigi a Bucarest a Istanbul si moltiplicano le critiche e le proteste contro le espulsioni dei rom disposte dal governo francese. Ieri i provvedimenti hanno riguardato altre 300 persone, rimpatriate in Romania in modo coatto o “volontariamente”, dopo aver ricevuto una “buonuscita” da 100 o 300 euro. “Il governo francese non vuol sentir parlare di deportazioni – sottolinea Marsico – ma in realtà sta discriminando una minoranza che in quanto tale dovrebbe essere favorita”.
Clandestino day: a Rovigo contro il nuovo CIE
08.27
Il 24 settembre in tutta Italia torna il Clandestino Day, la giornata nazionale promossa dalla rivista Carta, che nel 2009 ha visto attivarsi 500 organizzazioni in 60 città come risposta al progressivo peggioramento delle condizioni di vita dei migranti nel nostro paese. Il tema del Clandestino Day di quest’anno è la scuola: la riforma Gelmini, che sta succhiando ogni risorsa alla scuola pubblica, rischia di minare il primo luogo in cui i figli dei migranti e i figli degli italiani sperimentano conoscenza, convivenza e confronto.
Ma in provincia di Rovigo, dove tra l’altro il fenomeno migratorio è ancora contenuto in termini di presenze, l’urgenza oggi è un’altra: il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in accordo con la Regione Veneto, si prepara a costruire nell’ex base Nato di Zelo il primo Centro identificazione ed espulsione immigrati del Veneto.
E gli sbarchi continuano, in 33 su un gommone
08.26
E’ la nuova rotta degli sbarchi, i migranti continuano ad arrivare sulle coste del salento. La scorsa notte su un gommone sono arrivati 33 immigrati di etnia afgana.
Macerata: Ragazzini prendono a calci un immigrato “Vattene via”. E i genitori ridono.
08.26
Su una spiaggia di Civitanova Marche, cinque bambini di 10-11 anni aggrediscono e insultano un venditore ambulante che si era fermato a riposare su una sdraio. Gli adulti non intervengono e assistono divertiti.
Maroni: “L’Ue non gestisce immigrazione e asilo”
08.25
Il ministro dell’Interno Roberto Maroni punta di unovo il dito contro l’Unione Europea, che non gestirebbe il fenomeno dei rom, dell’immigrazione clandestina e dei rifugiati, lasciando il peso sulle spalle dell’Italia.
Lavorano in Cie ma non vengono retribuiti perche’ in attesa di espulsione
08.25
o status di clandestino non consente di incassare i compensi per il lavoro svolto in carcere. E’ quanto accaduto ad alcuni clandestini che, terminato il periodo di detenzione, durante il quale hanno lavorato regolarmente, sono stati trasferiti al Cie di Ponte Galeria in attesa di espulsione.
Sbarcati da un veliero 42 uomini; in Calabria arrestati due scafisti
08.25
Quarantadue migranti sono stati sbarcati da un veliero sulla costa calabrese, tra Santa Caterina dello Jonio e Guardavalle. La Guardia di finanza ha arrestato due scafisti, un ucraino e un turco. L’operazione è scattata dopo che i carabinieri avevano rintracciato sulla spiaggia gli extracomunitari, tutti uomini, di età compresa tra i 16 e i 24 anni, provenienti per lo più dall’Afghanistan.
Espulsioni comunitari. L’Ue: “Si rispettino le regole”
08.24
“Invitiamo gli stati membri ad applicare in modo corretto le regole Ue relative alla direttiva sul libero movimento dei cittadini del 2004, in quanto e’ di grande beneficio per tutti noi perche’ aiuta l’economia e rafforza la nostra identità europea”, ha detto oggi (23 agosto) il portavoce della commissaria europea alla giustizia Viviane Reding, Matthew Newman. Un nuovo richiamo dopo i rimpatri (volontari) dei rom avviati in Francia, ma anche una risposta indiretta alla proposta di Maroni di prevedere vere e proprie espulsioni coatte dei cittadini comunitari.
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